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sabato 13 ottobre 2007

Marketing dei servizi professionali

di Angelo Manaresi



Per proseguire il dibattito online sul tema "marketing" vi invitiamo a commentare direttamente questo articolo.

giovedì 15 marzo 2007

di Gianfranco Barbieri

L’intervento che Chris Hinze ha tenuto a Milano nel corso del Legal Marketing Luncheon ha messo in evidenza alcuni aspetti importanti riguardo ai nuovi strumenti a disposizione delle libere professioni in Italia, come ad esempio la possibilità di adottare strumenti e strategie di Marketing per sviluppare proprio il business, per contenere gli inserimenti della concorrenza e per attrarre nuovi clienti.

La lezione di Hinze su come si redige un piano di Marketing è partita dal presupposto – sostanzialmente innegabile, se si escludono alcune isolate eccezioni – che gli Studi professionali (in particolar modo quelli legali) in Italia siano ancora lontani dall’aver raggiunto la piena consapevolezza dell’importanza di una adeguata promozione delle attività dello Studio e dell’immagine che esso proietta all’esterno. Questa debolezza è evidente se si confrontano le risorse impiegate per il Marketing in Italia con le medie del mondo anglosassone, e ancor di più se si registrano le forti resistenze dei vertici di categoria al cambiamento normativo, sintomo della volontà di mantenere il più possibile lo status quo antea; le perplessità circa l’opportunità di una riforma “liberalizzatrice” non sono diminuite dopo il 2006, quando il Legislatore si è allineato con le richieste sempre più pressanti del mercato. Tuttavia, con il riconoscimento delle potenzialità insite nella nuova normativa, sta crescendo anche in Italia la ricerca di consulenti per la Comunicazione e il Marketing, la nuova frontiera per lo sviluppo degli Studi professionali.

Quando si discute di futuro delle professioni liberali, comunque, è necessario mettere da parte l’entusiasmo e valutare bene le azioni da intraprendere. Il Marketing è indubbiamente la novità che esercita la maggior attrattiva al giorno d’oggi, la parola magica che evoca un aumento degli utili e un incremento del business. Ma ad una più attenta analisi, altri aspetti meno appariscenti ma cruciali nella loro essenzialità sono da anteporsi alla sola ricerca dell’espansione.

Il più importante di questi aspetti è l’organizzazione. Uno studio curato dal Prof. Giovanni Costa dell’Università di Padova sullo status organizzativo degli Studi di Dottori Commercialisti nel novembre 2003 – unico in Italia – ha rilevato come il percorso evolutivo delle professioni sia ancora lungi dall’uniformarsi alla media anglosassone, che conta Studi molto dimensionati e con una forte immagine di gruppo. Le realtà italiane sono ancora molto legate al territorio e in gran parte si basano sulla reputazione personale del singolo professionista associato, che mette in campo come valore qualificante per i clienti la propria competenza tecnico specialistica. Solo gli studi più grandi hanno incorporato una “cultura dell’organizzazione”, che comporta la standardizzazione delle procedure e la capacità di pianificare progetti a medio-lungo termine allocando le risorse adeguate.

“Il 40% degli intervistati dichiara di non avere una articolazione interna della struttura (aree funzionali, dipartimenti, ecc…) e il 24% di non aver proceduto alla formalizzazione delle procedure di lavoro interne. Pur in presenza di carenze in termini di integrazione organizzativa, la rete informatica è molto sviluppata: il 96% degli studi è dotato di una rete interna (gestita da un responsabile dello studio) su cui opera un software gestionale integrato (44%) … Le politiche di comunicazione interna si basano sul mutuo adattamento attraverso strumenti informali. Nella comunicazione esterna sembra non rientrare il problema dell’immagine poiché nell’86% dei casi manca una politica pianificata di gestione del brand … La gestione delle risorse umane è assegnata ad un responsabile nel 58% dei casi, anche se quest’ultimo spesso opera in assenza di una politica formalizzata” (Gianecchini, “Professionalità e struttura”, 2003).

Alla luce di questi dati è lecito domandarsi se l’entusiasmo e l’interesse per i piani di Marketing e i consulenti d’Immagine non sia in molti casi prematuro. Il professionista della Comunicazione e dell’Immagine necessita (e, soprattutto se abituato a lavorare su realtà internazionali, si aspetta) un grado di organizzazione da parte del committente che in Italia non si può dare per scontato, perché gli Studi sono storicamente poco orientati alla pianificazione. Lo sviluppo verso forme di progettazione e di gestione tipiche delle imprese non professionali, orientate all’efficienza e all’ottimizzazione delle risorse produttive, è infatti ancora lontano dalla sensibilità del professionista italiano.

La lungimiranza nelle strategie di mercato sarà probabilmente il fattore decisivo nel nuovo mercato delle libere professioni del prossimo futuro. La cura dell’Immagine, la scelta del posizionamento e i piani di Marketing dovranno tuttavia essere fatti rientrare, o ancor meglio dovranno essere preceduti, da una attenta e rigorosa ristrutturazione dell’organizzazione interna che metta in condizione la Direzione di gestire la pianificazione di qualsiasi politica innovativa.

Riferimenti bibliografici:
Costa, Gianecchini, Gubitta, Sasso, “Professionalità e Struttura – Knowledge management ed evoluzione organizzativa degli studi professionali”, 2003

lunedì 12 marzo 2007

Riflessioni sugli esiti del Legal Marketing Luncheon 2007

di Alessadro Mattioli

Il 9 marzo scorso si è tenuto a Milano il primo incontro del 2007 di Legal Marketing Luncheon, network di professionisti del marketing legale in Italia. Il club organizza tre incontri di formazione all’anno, con la partecipazione di noti speaker del marketing legale nazionale ed internazionale.

L’evento è stato l’occasione per presentare il libro “Strumenti e casi di Marketing per avvocati”, e per partecipare ad una breve lezione di marketing per gli studi legali tenuta da Chris Hinze, consulente di marketing con per il mercato inglese ed internazionale.

Il binomio “marketing e studi legali” era fino a poco tempo fa impossibile da immaginare in Italia, a causa delle limitazioni imposte dalle norme deontologiche. Le professioni legali stanno tutt’ora attraversando un momento di rottura, che vede convivere le forti resistenze dei vertici dell’Ordine degli Avvocati e il fermento di stampo più “moderno” (e ovviamente opposto) di molti professionisti favorevoli alla direzione indicata dal Decreto Bersani. Nonostante il fiorire di diverse reazioni all’evoluzione della realtà professionale, tuttavia, gli studi legali hanno ora a disposizione uno strumento potente per migliorare il proprio rapporto con i clienti e per attrarne di nuovi, anche in un settore che si sta facendo sempre più competitivo.

La lezione di Hinze “Come scrivere il piano marketing” ha preso spunto da questa considerazione sulla differenza tra la situazione italiana e quella internazionale, sostenendo che agli Studi di casa nostra, per portarsi al livello dei colleghi d’oltre Manica, mancano soltanto la cultura e la volontà di affidarsi a consulenti specializzati.
La reputazione (dello Studio come gruppo e del professionista come referente) è il vero asset attorno al quale ruotano la capacità dello Studio di coltivare un rapporto di piena soddisfazione con i propri clienti, e le possibilità di acquisirne altri. Al fine di mantenere e coltivare l’immagine di Studio, sono fondamentali diverse risorse: dagli investimenti (che in Italia non sono ancora al livello delle medie del mondo anglosassone), al tempo, alla fiducia nell’importanza del lavoro svolto dai professionisti della consulenza. Hinze riconosce che non sempre l’impiego (necessario) di queste risorse è compatibile con le abitudini dello studio nel passato, ma anche in caso di contrasto è importante non deviare dalla via intrapresa.
Nella sua disamina di ciò che è necessario integrare nell’attività di uno Studio legale Chris Hinze individua anche altri aspetti, tra i quali uno dei più rilevanti è l’adeguamento dei criteri di comunicazione alla nuova realtà del mercato. E’ finita l’era della brochure come unico e ufficiale mezzo per comunicare un’immagine; nel mondo professionale è preferibile integrare i vecchi metodi con nuove opportunità per rendersi riconoscibili ed accreditarsi, come l’organizzazione di eventi di interesse per la categoria e l’utilizzo di canali più immediati e veloci (come i blog, le rassegne stampa, e le e-mail) per le proprie comunicazioni. Una buona strategia di Marketing, secondo Hinze, può consentire di spezzare (almeno in parte) l’immobilismo del settore degli Studi legali, migliorando la percezione dei propri clienti riguardo ai servizi offerti dallo Studio e aprendo nuove strade all’espansione.

Un aspetto molto importante è tuttavia rimasto inespresso nel corso del meeting di Milano, ovvero l’effettiva capacità degli Studi professionali di dotarsi di una rigorosa organizzazione interna. Troppo spesso trascurate, l’organizzazione e la pianificazione sono requisiti fondamentali per l’impianto di qualsiasi iniziativa di espansione o di miglioramento, come la redazione di un piano di Marketing. Sovente, purtroppo, gli Studi professionali tendono a preoccuparsi dell’efficienza interna soltanto in un’ottica di riduzione dei costi, e guardano alla sua mancanza come a un aspetto secondario fintanto che non influisce direttamente sulla qualità dei servizi erogati. L’evoluzione delle realtà professionali, invece, riporta in primo piano l’importanza dell’organizzazione (gestione delle risorse umane e materiali, pianificazione e controllo dei processi), come base indispensabile per la costruzione di qualsiasi progetto innovativo per lo Studio professionale, poiché senza una solida struttura interna non è possibile la pianificazione e l’assegnazione delle risorse ad alcun progetto di medio/lungo termine, come la redazione di un marketing-plan.

Molte sono quindi le domande che l’attuale situazione lascia aperte: sono pronti gli Studi italiani ad affidarsi a specialisti di marketing così lontani dalla loro sensibilità “storica”? Sono pronti ad investire tempo e risorse nel miglioramento che questa nuova strada promette? E soprattutto, sono preparati ad integrare efficacemente all’interno della propria struttura le nuove necessità e le nuove figure professionali, senza andare incontro a disorganizzazione e sprechi?

martedì 20 febbraio 2007

Gentile Collega,

nel mese di marzo sono in programma due riedizioni del Master Breve "Guida allo sviluppo del Sistema Qualità nello Studio professionale", organizzato da ACEF in collaborazione con lo Studio Barbieri & Associati.

Sul sito dell'Associazione è possibile scaricare il programma in formato PDF ed effettuare l'iscrizione online. Le date fissate sono rispettivamente il 20-21-22 marzo 2007 e il 27-28-29 marzo 2007.

ACEF, Associazione Culturale Economia e Finanza, è attiva dal 1990 nella promozione di eventi (convegni, corsi, tavole rotonde, master brevi) su temi specifici di interesse per i Professionisti e gli Studi Professionali, in collaborazione con prestigiosi relatori e con Enti ed Istituzioni del mondo professionale, economico e finanziario.

Per conoscere meglio l'Associazione e per prendere visione delle altre iniziative in programma, può visitare il sito www.economiaefinanza.org.

Cordiali saluti


La Segreteria Organizzativa


in collaborazione con

Barbieri e Associati Dottori Commercialisti

mercoledì 31 gennaio 2007

Antitrust: Catricalà interviene sugli Ordini professionali

Ieri, il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà, ha annunciato un’indagine conoscitiva sull’adeguamento della disciplina deontologica delle libere professioni alle misure di liberalizzazione, che prevedono l’abolizione dei minimi tariffari e l’apertura alla pubblicità informativa ed alle società multidisciplinari. Gli Ordini sotto il mirino sono 14, tra cui quelli di dottori commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro e avvocati.

mercoledì 17 gennaio 2007

Libertà sulle targhe dello Studio

Con due sentenze in materia professionale, la Corte di Cassazione ha accolto le ragioni di due professionisti nei confronti dei propri Albi professionali, rispettivamente sul libero esercizio della pubblicità informativa e sull’irrogazione di sanzioni disciplinari. Con la sentenza n. 652 del 15 gennaio la Suprema Corte afferma che i professionisti potranno “reclamizzare” la propria attività senza particolari restrizioni sui contenuti di merito delle targhe pubblicitarie, fatte salve le norme sulla correttezza e il decoro professionale.
Con la seconda sentenza, la n. 834 del 16 gennaio, i giudici hanno invece accolto le motivazioni di un altro professionista (un medico), a cui era stata irrogata la sanzione di interdizione per un anno dall’attività professionale. Secondo la Cassazione, l’indebito comportamento deve presupporre che dietro vi sia stato dolo specifico. Pertanto, le commissioni disciplinari che devono giudicare i comportamenti scorretti in capo all’iscritto possono applicare sanzioni solo se dietro l’illecito è provato il dolo.

Il Sole - 24 Ore, p. 35 – Per gli studi targhe “libere” – Cavestri
ItaliaOggi, p. 41 – Ordini, la pubblicità va agevolata – Alberici

lunedì 30 ottobre 2006

Materiale presentato in occasione della quinta edizione del corso "Evoluzione degli Studi professionali" - 1 dicembre 2005

di Alessandra Damiani

Per completare gli argomenti trattati nelle 3 giornate pubblichiamo il materiale presentato nel 2005 in occasione della quinta edizione del corso ACEF sull'Evoluzione degli studi professionali.

Per proseguire il dibattito online sul tema "organizzazione degli studi professionali" vi invitiamo a commentare direttamente questo articolo.

Materiale presentato in occasione della quinta edizione (2005) del corso "Evoluzione degli studi professionali" di Alessandra Damiani

Presentazione Powerpoint - Quinta edizione (2005) di Alessandra Damiani


Organizzare lo Studio: l'approccio della Direzione PDF di Alessandra Damiani

Presentazione Powerpoint di Alessandra Damiani

giovedì 26 ottobre 2006

Materiale in formato PDF

Su richiesta di alcuni partecipanti al corso pubblichiamo le presentazioni utilizzate durante le relazioni anche in formato PDF.
La password per la lettura è la stessa comunicata durante gli incontri.



27 settembre - ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO PROFESSIONALE


Organizzazione dello Studio professionale - tra struttura e persone di Martina Gianecchini

Materiale presentato in occasione della quinta edizione (2005) del corso "Evoluzione degli studi professionali" di Alessandra Damiani

Organizzare lo Studio: l'approccio della Direzione di Alessandra Damiani

Antiriciclaggio: progettazione del processo organizzativodi Marilena Colasante



11 ottobre - INNOVAZIONE NELLO STUDIO PROFESSIONALE


L'innovazione come leva strategica per lo sviluppo dello Studio di Giacomo Barbieri

Il dialogo telematico con il Registro delle Impresedi Silvia Agnolucci

Il processo di archiviazione ottica sostitutivadi Francesco Pucino



18 ottobre - MARKETING DELLO STUDIO PROFESSIONALE


Definire la strategia di comunicazione dello Studio di Gianfranco Barbieri

martedì 24 ottobre 2006

Comunicare l'intangibile

di Riccardo Compagnoni



Per proseguire il dibattito online sul tema "comunicazione" vi invitiamo a commentare direttamente questo articolo.

Presentazione Flash di Riccardo Compagnoni

lunedì 23 ottobre 2006

Comunicare l'intangibile

Domani pubblicheremo sul sito la relazione del Dott. Riccardo Compagnoni sulla comunicazione dell'intangibile.

giovedì 19 ottobre 2006

La strategia di comunicazione dello Studio professionale

di Gianfranco Barbieri

Per proseguire il dibattito online sul tema "comunicazione dei servizi" vi invitiamo a commentare direttamente questo articolo.

Presentazione Powerpoint di Gianfranco Barbieri


La presentazione è protetta dalla password comunicata nel corso dell'incontro di ieri.

Il marketing dei servizi professionali

di Angelo Manaresi

Per proseguire il dibattito online sul tema "marketing dei servizi" vi invitiamo a commentare direttamente questo articolo.

Presentazione Powerpoint di Angelo Manaresi


Il file è protetto dalla password per la lettura comunicata nel corso dell'incontro del 18 ottobre 2006.

lunedì 16 ottobre 2006

Comunicare l'innovazione

di Giacomo Barbieri

Come approfondimento dei temi trattati l'11 ottobre 2006 ed in preparazione del prossimo incontro suggeriamo la lettura del saggio di Andrea Granelli "Comunicare l'innovazione" edizioni Il Sole 24 Ore.





Per proseguire il dibattito online sul tema "comunicare l'innovazione" vi invitiamo a commentare direttamente questo articolo.

Il pensiero laterale


di Giacomo Barbieri

Come lettura di approfondimento in tema di innovazione, promozione del cambiamento e creatività proponiamo il classico di Edward de Bono "Il pensiero laterale".



Per proseguire il dibattito online sul tema "creatività" vi invitiamo a commentare direttamente questo articolo.

sabato 14 ottobre 2006

Rapporto UE sulla liberalizzazione nei servizi

Commissione Europea

I servizi professionali – Proseguire la riforma
Seguito alla relazione sulla concorrenza nei servizi professionali,
COM(2004) 83 del 9 febbraio 2004

Pubblicata il 5 settembre 2005

Comunicare l’intangibile

programma dell'intervento di Riccardo Compagnoni

nuove e produttive modalità di gestione del rapporto con il cliente e di comunicazione al mercato.

  • Quali esigenze/problemi e quali bisogni Razionali/ Emotivi soddisfa Il servizio dello studio professionale?
  • Quali sono i fattori di distinzione (Plus rispetto alla concorrenza)
    • Omogenei/Differenzianti/vantaggio competitivo al breve medio:
    • Differenzianti/vantaggio competitivo al medio lungo
Quale comunicazione al mercato, indipendentemente dal mezzo utilizzato:
  • Esame critico dei contenuti emotivi e razionali della comunicazione, ovvero la promessa e la sua metafora.
  • Esempi di comunicazione istituzionale alla persona (Banca, assicurazione, energia, salute, ecc.)
  • Esempi di comunicazione istituzionale all'impresa (Associazione, società di servizi, società di consulenza)
Opportunità per il futuro (consentite dalla corrente legislazione): docenza, discussione e slide di esempi in relazione alla strategia:
  • "i am here"Rimanere come si è ora ottimizzando e migliorando i servizi
  • "what can i do for you?" Migliorare la penetrazione senza modificare le competenze, ottimizzando e migliorando i servizi
  • "you need my competence!" (slide) Migliorare la penetrazione sviluppando nuovi servizi integrati di organizzazione e sviluppo del business d'impresa
Presentazione linee guida ed esempi di buona comunicazione.

venerdì 13 ottobre 2006

Chi ha spostato il mio formaggio?

di Gianfranco Barbieri




In preparazione della giornata sul Marketing e la Comunicazione propongo a tutti la lettura di "Chi ha spostato il mio formaggio?", testo classico di Spencer Johnson che tratta in maniera scherzosa (ma profonda) il tema del cambiamento e di come le diverse persone possono reagire all'improvvisa necessità di cambiare.

venerdì 6 ottobre 2006

La Gestione dello Studio professionale - Guida alla Contabilità & Bilancio de Il Sole 24 Ore

di Alessandra Damiani

Per arricchire la trattazione e fornire nuovi spunti sul tema dell'organizzazione pubblichiamo l'articolo uscito nel numero di giugno di Guida alla Contabilità & Bilancio de Il Sole 24 Ore.



Per proporre nuovi spunti, commenti e approfondimenti sul tema "organizzazione e gestione dello studio" vi invitiamo a commentare direttamente questo articolo.

Articolo "Gestione dello Studio professionale" di Alessandra Damiani

mercoledì 20 settembre 2006

Presentazione del Ciclo "Evoluzione degli Studi professionali" sesta edizione

di Gianfranco Barbieri



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mercoledì 13 settembre 2006

Accreditamento FPC 21 crediti

Informiamo i dottori commercialisti che il Ciclo "Evoluzione degli Studi professionali" è stato accreditato dall'Ordine Dottori Commercialisti di Bologna e varrà 21 crediti formativi.